C’è un fenomeno editoriale che negli ultimi anni è cresciuto in silenzio ma in modo potente: Gianluca Gotto. Giovane, viaggiatore, autore di libri che parlano di felicità, spiritualità, libertà. Niente frasi fatte, niente guru in cattedra: solo parole semplici, scritte bene, che arrivano dritte dove servono. La scorsa estate ho letto quasi tutti i suoi libri. E quello che colpisce più di tutto è il tono: diretto, pulito, quasi confidenziale. Gotto scrive come se stesse parlando con te davanti a un caffè, senza mai scivolare nel moralismo, senza bacchette magiche o formule assolute. C’è un’idea di spiritualità… […] leggi tutto
Emilio Fede si è spento a 94 anni il 2 settembre 2025, chiudendo una carriera che è stata, nel bene e nel male, uno dei simboli della televisione italiana degli ultimi cinquant’anni. Dalla direzione del TG1 negli anni Ottanta a quella di Studio Aperto, fino al TG4, dove il suo volto è diventato inscindibile dalla linea editoriale: visione schierata, enfasi sulla notizia spettacolo, e un culto della personalizzazione che ha anticipato — o forse contribuito a creare — il giornalismo da opinionismo permanente. Fede è stato, a modo suo, un pioniere. Ma non di quelli che aprono… […] leggi tutto
Possiamo smettere di fingere? Il vero Capodanno non è il 1° gennaio. Nessuno prende davvero decisioni importanti mentre ha ancora in circolo il panettone o una bottiglia mezza vuota di prosecco. Il vero inizio dell’anno è il 1° settembre, quando rientri in ufficio, il costume finisce in fondo all’armadio e il caffè torna a sapere di routine. Settembre è l’unico mese che inizia con un lunedì anche quando è domenica.E questa volta ci aiuta il fatto che è anche lunedì. È lì che si riaccendono le chat del lavoro, ripartono le call, riappare il collega che non vedevi da Ferragosto e, soprattutto,… […] leggi tutto
Il 22 luglio 2025 si è spento il “Prince of Darkness”, Ozzy Osbourne, a 76 anni, icona del metal e della provocazione che ha segnato la storia dei Black Sabbath e della cultura rock. Il giorno successivo, il 23 luglio, ci ha lasciato anche Hulk Hogan, 71 anni, il wrestler più riconoscibile degli anni Ottanta, con baffi inconfondibili, bandana e il grido “Hulkamania” urlato nelle arene di tutto il mondo. Due mondi diversi, il palco e il ring, ma uniti dallo stesso destino: essere simboli di un’epoca in cui tutto doveva essere più grande, più rumoroso e più spettacolare.… […] leggi tutto
Il 13 luglio 1985 accadde qualcosa di irripetibile. Non un concerto. Non un evento musicale. Ma il concerto dei concerti, quello che ha definito per sempre cosa vuol dire unire musica, media e coscienza collettiva. Se hai meno di 50 anni, forse ne hai sentito parlare da un genitore, da un documentario, o guardando Bohemian Rhapsody. Ma il Live Aid fu molto più di una grande lineup. Fu un momento in cui il mondo – letteralmente – si fermò. Organizzato da Bob Geldof e Midge Ure per raccogliere fondi contro la carestia in Etiopia, il Live Aid… […] leggi tutto
C’erano una volta tre ingegneri in un diner californiano. Nessuna presentazione in PowerPoint, niente investitori in abiti su misura: solo un’idea, una tovaglietta di carta e una manciata di sogni. Da quel tavolo, nel 1993, nacque Nvidia. E oggi, nel 2025, quella startup con il nome che sembrava un refuso è diventata la compagnia più invidiata (e valutata) del pianeta, con una capitalizzazione che ha sfondato i 4 trilioni (leggi:milioni di miliardi) di dollari, superando perfino Apple e Microsoft. Sì, quella Nvidia che faceva le schede video per far girare meglio Quake. Al timone da sempre c’è Jensen Huang, il CEO con… […] leggi tutto
Hanno oltre mezzo milione di ascoltatori mensili su Spotify, due album usciti quasi in contemporanea, look da copertina e nomi perfettamente internazionali: Gabe, Lennie, Milo e Orion. Ma c’è un piccolo dettaglio: nessuno li ha mai visti. Perché i Velvet Sundown, semplicemente, non esistono. Sono una band generata (quasi sicuramente) dall’intelligenza artificiale, anche se qualcuno giura ci sia una “mano umana” dietro. Mano che, comunque, non ha mai stretto quella di un giornalista, né imbracciato una chitarra su un palco. Le loro foto? Finte. Le loro voci? Non è dato saperlo. Il loro pubblico? Vero, entusiasta e… […] leggi tutto
E così, dopo 37 anni a regnare su Vogue con pugno di velluto (foderato d’acciaio e probabilmente Chanel), Anna Wintour “lascia”. O meglio: smette di essere direttrice dell’edizione americana, ma resta al comando dell’impero Condé Nast. Come dire: la regina abdica… ma continua a decidere chi vive e chi muore nel regno della moda. Anna non è solo una direttrice. È la direttrice. Occhiali scuri anche in interni, caschetto immobile anche con l’uragano, sorriso visto solo in rare e documentate occasioni. Il suo sguardo è capace di far tremare stagisti, designer e capi redattori con la stessa… […] leggi tutto
È ufficiale: gli adulti britannici passano più tempo sul cellulare che davanti alla TV. 3 ore e 21 minuti contro 3 ore e 16. Cinque minuti possono sembrare poca cosa, ma segnano una rivoluzione silenziosa: la TV, un tempo regina del salotto, è stata detronizzata dal suo cugino più giovane, portatile e spietatamente invadente. Lo smartphone non ha orari, non chiede telecomandi, non va mai in pausa. È il nostro primo sguardo al mattino e l’ultimo prima di crollare a letto, col feed che ci fissa come un pesce rosso giudicante. E mentre lo usiamo per tutto… […] leggi tutto
E‘ di osservazione comune il fatto apparentemente paradossale che, attorno a tante persone intimamente fragili e problematiche, pullulino gli spasimanti, mentre persone in grado di sostenersi sulle proprie gambe anche nei momenti duri della vita trovino più difficilmente corteggiatori, anche se forniscono garanzie molto maggiori di solidità, costanza e profondità di sentimenti. Il punto che i primi rassicurano i loro partner sul piano narcisistico, li fanno cioè sentire valorizzati e forti e validi, proprio a causa del loro bisogno continuo di trovare stampelle e di risolvere problemi; mentre i secondi possono anche spaventare chi non abbia risolto… […] leggi tutto